Dalla diagnosi di maturità al Regolamento: il percorso e la piattaforma per portare un ente locale dall'assenza di IA a un'adozione consapevole, conforme e sostenibile — nel rispetto della riserva di umanità.
«Un modello linguistico può sapere tutte le norme.
Solo un essere umano può essere un buon Segretario.»
Un progetto di Marco Matteocci · Segretario Comunale
Il percorso insegna il metodo: come si porta un Comune da zero IA a ente AI-ready. La piattaforma lo mette in pratica ogni giorno: la gestione reale dei procedimenti degli enti, con l'IA come strumento e mai come decisore.
L'applicazione che accompagna l'ente in cinque tappe: dalla diagnosi di maturità al Regolamento comunale sull'intelligenza artificiale.
Lo strumento di lavoro quotidiano per dipendenti, responsabili e amministratori degli enti aderenti: i procedimenti, documentati e tracciati.
L'adozione dell'IA in un ente locale non è un atto puntuale ma un processo: prima si misura, poi si studia, poi si reingegnerizza — e solo alla fine si automatizza.
L'intelligenza artificiale istruisce, l'essere umano decide. In ogni procedimento la valutazione discrezionale, la responsabilità e la firma restano a una persona: è la riserva di umanità — un principio giuridico, prima ancora che una scelta organizzativa.
Il manuale operativo per dipendenti, responsabili e amministratori: come si accede, come si gestiscono i procedimenti, chi può fare cosa.